Descrizione Progetto

Dal 17 ottobre anche la Liguria e la Campania sono considerate aree a rischio; dal 24 ottobre si aggiungono alla lista anche Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Provincia autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo e Sardegna. Le regole descritte nel presente paragrafo si applicano quindi a partire da tale data anche a tutti coloro che nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Germania si siano recati in tali Regioni (salvo i casi di esenzione previsti).

Tutti coloro che nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Germania si siano recati in aree considerate “a rischio” devono mettersi in contatto con l’Autorità sanitaria localmente competente (ma tale obbligo è considerato assolto da parte di tutti coloro che compilano il “formulario di sbarco”, che viene distribuito ad esempio a tutti i passeggeri che arrivano con l’aereo) e produrre un risultato negativo al test SARS-CoV-2 effettuato nelle precedenti 48 ore, oppure sottoporsi obbligatoriamente a tampone nel momento dell’ingresso in Germania.

Il test può essere effettuato prima della partenza (in un Paese UE o incluso nel pertinente elenco del RKI), ma non oltre 48 ore prima dell’ingresso in Germania e deve essere accompagnato da relativa attestazione medica. Tutti i documenti devono essere redatti in inglese o in tedesco.

In alternativa, il test può essere condotto direttamente nel luogo di ingresso in Germania (aeroporto, porto marittimo, autostazioni).
Ove ciò non sia possibile, il test può essere eseguito in un secondo momento presso una struttura sanitaria abilitata, rispettando nel frattempo l’obbligo di quarantena. Il test effettuato in Germania è gratuito.

Per tutti coloro che provengono dalle aree “a rischio”, vige obbligo di quarantena per 14 giorni o finché non si possa presentare un test (PCR) di negatività al Covid 19.

Salvo disposizioni diverse decise dalle Autorità dei singoli Länder, è esentato dall’obbligo del test (e della quarantena) chi si trova solo in transito attraverso la Germania e chi sia soltanto transitato in aree a rischio.

I singoli Länder hanno inoltre identificato una serie di casi di esenzione dall’obbligo di tampone (e di quarantena). Normalmente, sono esentati da tale obbligo i lavoratori transfrontalieri, i lavoratori considerati “essenziali” per il funzionamento del sistema (tra cui membri delle forze di polizia, personale sanitario, funzionari internazionali e personale diplomatico), il personale viaggiante e i membri di equipaggi, le persone che fanno ingresso in Germania per brevi periodi (normalmente, fino a 5 giorni) per motivi di salute o di lavoro e quelle che sono state all’estero solo per brevi periodi (nella maggior parte dei casi, 48 ore; tale ultimo caso non è tuttavia previsto in tutti i Laender). Si consiglia comunque di consultare la specifica ordinanza adottata dal Land in cui si intende fare ingresso.

Attenzione: a partire dall’8 novembre le regole per chi fa ingresso in Germania da aree a rischio cambieranno: chiunque entrerà in Germania essendosi recato (non per mero transito) nei 14 giorni precedenti in un’area definita a rischio dovrà in linea di principio osservare un periodo di quarantena di 10 giorni. Solo 5 giorni dopo l’ingresso nel Paese sarà possibile effettuare un tampone, e soltanto quando si otterrà il risultato negativo sarà possibile interrompere l’isolamento. A partire dall’8 novembre NON sarà quindi più possibile evitare la quarantena presentando il risultato negativo di un test effettuato all’estero prima della partenza (salvo i casi di possibili eccezioni che saranno identificati.

Come vedete, ultimo paragrafo, dall’8 Novembre le cose diventano ancora più restrittive: anche se si fa il test prima della partenza, si dovrà osservare comunque un periodo di quarantena + test.

Questo non vale per il solo transito.